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Come per i solai, le prove di carico sui ponti e viadotti sono finalizzate al controllo delle caratteristiche
elastoplastiche delle strutture, in termini di deformazione massima sotto carico e di percentuale
di deformazione residua dopo rimozione del carico. La struttura deve essere sottoposta ad un carico
equivalente a quello massimo di progetto, compresa la quota parte dovuta all'effetto dinamico,
riproducendo la combinazione di carico che da luogo alle sollecitazioni più gravose. L'applicazione
del carico è di solito eseguita tramite stese di automezzi pesanti carichi di materiale e muniti di
targhette di pesa, distribuiti lungo le varie campate. La lettura degli spostamenti può essere
effettuata per mezzo di:
- trasduttori elettronici di spostamento a rilevazione digitale, fissati mediante supporti
all'intradosso dell'impalcato;
- trasduttori inclinometrici fissati mediante supporti all'estradosso dell'impalcato che,
misurando la rotazione della sezione cui sono applicati, permettono di risalire alla
deformata dell'impalcato e quindi agli spostamenti lungo tutta la luce;
- tramite capisaldi e livelli ottici di precisione.
La normativa vigente, nel caso di ponti e viadotti a più campate, prescrive di eseguire la prova
almeno su un quinto delle campate, e per opere di una certa rilevanza, richiede in aggiunta la
prova dinamica, volta a definire la corrispondenza tra il comportamento dinamico reale e quello
di progetto.
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