L'analisi dinamica ha lo scopo di valutare i parametri modali caratteristici di una struttura al fine di identificarne la risposta dinamica in termini di frequenza, spostamenti modali e smorzamenti. Essenzialmente, esistono due modalità di operare in campo sperimentale, l'analisi modale sperimentale propriamente detta (EMA) e l'analisi modale operazionale (OMA). La differenza tra i due metodi è legata alla possibilità di rilevare la forzante. Nella EMA si misura la forzante e le risposte strutturali al fine di determinare la funzione di risposta in termini di frequenza (FRF) che fornisce la risposta strutturale normalizzata rispetto alla forzante. Questo tipo di analisi si presta molto bene nei casi in cui si ha a che fare con strutture di piccole dimensioni, facilmente eccitabili con sistemi dotati di celle di carico (funi, catene, solai, travi, colonne). L'OMA, a differenza dell'analisi input-output, consente il rilievo dinamico senza l'uso di forzanti e si adatta a qualunque situazione purché si riesca a fare una campionatura sufficientemente lunga in termini di tempo.





L'analisi dinamica permette di eseguire degli approfondimenti in fase conoscitiva, al fine di superare le difficoltà legate allo studio del grado di vincolo, dei parametri di fondazione e del contributo degli elementi secondari al fine di ottenere un livello di conoscenza (LC) elevato.



Prove di carico Monitoraggi Indagini sui materiali Geognostica Indagini dinamiche Termografia Sfondellamento