Il monitoraggio strutturale è necessario ogni qualvolta è necessario tenere sotto osservazione un dato manufatto per un certo periodo di tempo. Il controllo è rivolto sia alle grandezze che sono direttamente collegate alla struttura ( spostamenti, tensioni, accelerazioni), che alle grandezze non direttamente connesse ma che potrebbero essere correlate al comportamento del soggetto indagato ( vento, traffico, temperatura, umidità). Il monitoraggio di tipo tradizionale è eseguito sulle strutture per le quali è necessario controllare il dato in maniera periodica ove non vi sia la necessità di effettuare un rilievo continuo e in tempo reale. Questa tecnica, ormai consolidata e di semplice messa in opera, consente di effettuare un rilievo dei punti con una cadenza mensile o con una più bassa frequenza. Essa è consigliata ad esempio per monitorare gli edifici di nuova costruzione, per quelli in corso di realizzazione e per tutti manufatti per i quali è previsto un processo di consolidamento del terreno, con l'obiettivo primario di scongiurare possibili fenomeni di cedimento differenziale e di prevedere il cedimento a fine consolidamento. Il monitoraggio tradizionale è impiegato in altre situazioni come il controllo del quadro fessurativo di un qualsiasi manufatto per un'analisi dello stato di avanzamento delle fessurazioni quando questi non è in uno stato tale da richiedere un controllo continuo e in tempo reale. Questo tipo di monitoraggio si esegue installando sulla struttura dei traguardi, dei supporti rigidi o dei capisaldi e se necessario dei misuratori fissi (celle di carico, vetrini, estensimetri a resistenza). Questi vengono ubicati in punti riparati da possibili urti o sorgenti di interferenze che possano inficiare l'esito del monitoraggio.


Prove di carico Monitoraggi Indagini sui materiali Geognostica Indagini dinamiche Termografia Sfondellamento